L'ITALIA ALLA ROVESCIA

 

Quando chi scrive era poco più che un ragazzino, la televisione pubblica mandava in onda – dal lunedì al venerdì, alle ore 18:50, su Rai Uno – un programma satirico intitolato: «Amurri e Verde News: l’Italia alla rovescia».

I conduttori di questo “telegiornale speciale” erano Antonio Amurri e Dino Verde, all’epoca famosi sceneggiatori e scrittori di molti programmi di successo: i contenuti erano invece maldicenze, perfidie, e quant’altro, verso gli italiani che contano.

Una delle tantissime notizie – che mi è rimasta talmente impressa da ricordarla ancora adesso, a dire il vero aiutato in questo da due libri usciti all’epoca (per la Bum, Biblioteca Umoristica Mondadori) con lo stesso titolo – riguardava l’allora sindaco di Roma, l’esponente del partito revisionista di allora Ugo Vetere.

Il testo, inserito nella rubrica “il proverbio del giorno” era questo: «Smog, rifiuti, e Vetere, riducono Roma in cenere»; sono passati oltre trent’anni, e nessuno di coloro che sono succeduti all’esponente revisionista è ancora riuscito a risolvere il problema della sporcizia che invade la capitale italiana.

Per questo fa specie sentire il Presuntuoso Toscano lamentarsi per il fatto che la sindaca grillonza, Virginia Raggi, non sia riuscita ancora a debellare questa piaga nonostante sia già passato un anno dalla sua elezione.

Lo stesso Bischero Fiorentino ha annunciato, per domenica quattordici maggio, una mattinata di lavori straordinari da parte delle Magliette Gialle, «il simbolo del Pd che sta sul territorio»: contemporaneamente i dirigenti presenteranno le loro proposte sul tema; un vero peccato, perché chi scrive avrebbe visto volentieri certuni lavorare per la prima volta nella loro inutile vita.

Inoltre, a quanto pare i colori del Partito Democristiano, secondo quanto afferma il suo responsabile politico, diventeranno il giallo e il blu: il blu dell’Europa – quello delle pettorine con le quali i militonti hanno sfilato a Milano in occasione dell’anniversario della Liberazione dal fascismo italiano e da quello tedesco – ed il giallo dei territori; sono proprio curioso di vedere le nuove bandiere!

 

Genova, 11 maggio 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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